Servizio Sanitario Regionale Azienda USL Umbria n.1

Prevenzione corruzione





PIANI TRIENNALI PREVENZIONE della CORRUZIONE adottati dal 2013 al 2018


PTPCT 2019 - 2021
Piano Triennale Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021

Allegato 1 PTPCT 2019-2021
“Riepilogo attività comunicate dalle Unità Operative e relativa analisi del rischio”

Allegato 2 PTPCT 2019-2021
“Amministrazione Trasparente – Elenco degli obblighi di pubblicazione vigenti e dei Responsabili della individuazione/ elaborazione/pubblicazione dei dati”

Relazione PTPCT 2018
"Relazione del RPCT 2018" 


RESPONSABILE PREVENZIONE CORRUZIONE



RIFERIMENTI NORMATIVI


D.Lgs. 165/2001 Testo unico del Pubblico Impiego

Legge 190 / 2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione aggiornata

DPR 62/2013 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Legge 33/2013 Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni

Legge 39/ 2013 Disposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

Legge 179 /2017 Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarita' di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.   

(Riforma Madia)  LEGGE 124 /2015  “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”

Decreti attuativi:

  • Lgs. 97/2016 su trasparenza e accesso civico (il cosiddetto Freedom of information act)
  • Lgs. 116/2016 sulle nuove norme in materia di licenziamento disciplinare
  • Lgs. 171/2016 sulla “Dirigenza Sanitaria”
  • Lgs. 175/2016 “Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica”



CODICE DI COMPORTAMENTO

Dopo la pubblicazione dal 18 febbraio  al  18 marzo 2019 , della proposta di Codice di Comportamento, pubblicata  per consentire ai portatori di interesse (associazioni di utenti, ambientali, culturali, professionali, organizzazioni sindacali, imprese, enti e/o altre istituzioni), di far pervenire eventuali proposte e/o osservazioni, mediante l’apposito modulo suggerimenti
, in data  10 aprile 2019  con Delibera del Direttore Generale n°541/2019 è stato adottato  il Codice di Comportamento ed i documenti collegati.


CODICE DISCIPLINARE E CODICE DI CONDOTTA  
D.P.R. 63/2013 - Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici
- in vigore da 1/06/2013

CODICE DI COMPORTAMENTO Azienda USL Umbria 1     pubblicato il 10/04/2019
adottato con D.D.G. 541 del 10/04/2019   
 
Relazione Illustrativa del Codice di Comportamento


Il pubblico dipendente che , nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione,  segnala al responsabile  della Prevenzione della Corruzione aziendale ( tramite il seguente indirizzo di posta elettronica prevenzionedellacorruzione@uslumbria1.it o utilizzando l’apposito modulo Modulo segnalazione condotta illecita ovvero presso tutti gli URP)  o   all'Autorità  nazionale anticorruzione (ANAC) (tramite il seguente link  https://servizi.anticorruzione.it/segnalazioni/#/) o denuncia  all'autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato,  demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto  ad  altra  misura organizzativa avente effetti negativi,  diretti  o  indiretti,  sulle condizioni di lavoro determinata dalla  segnalazione. 

A maggior tutela del segnalante, l’Azienda Usl Umbria 1, in ottemperanza alle disposizioni di cui alla Legge 179/2017,  ha istituito, inoltre,  quale canale di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza ed il completo anonimato  dell'identità del segnalante,  il seguente indirizzo:

https://globaleaks.uslumbria1.it

L'identità del segnalante non può essere rivelata.

Nell'ambito del procedimento penale, l'identità del segnalante  è  coperta  dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall'articolo 329  del  codice di procedura penale. Nell'ambito del procedimento dinanzi alla  Corte dei conti, l'identità del segnalante non può essere  rivelata  fino alla chiusura della fase istruttoria. Nell'ambito  del  procedimento disciplinare l'identità del segnalante non può essere rivelata, ove la  contestazione   dell'addebito   disciplinare   sia   fondata   su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla  segnalazione,  anche se conseguenti alla stessa. Qualora la contestazione sia fondata,  in tutto o in parte, sulla segnalazione e la  conoscenza  dell'identità del segnalante sia indispensabile per la  difesa  dell'incolpato,  la segnalazione sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza di consenso del segnalante  alla  rivelazione  della sua identità. La segnalazione è sottratta all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  e  successive modificazioni. Al dipendente/collaboratore che segnala illeciti viene, inoltre, assicurata l’integrale applicazione delle tutele previste dall’art. 54-bis del D.Lgs n.165/2001 così come integrato e modificato  dalla Legge 179/2017 “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni  di  reati  o irregolarità di cui siano venuti  a  conoscenza  nell'ambito  di  un rapporto di lavoro pubblico o privato” 

Il dipendente che ritiene di aver subito una discriminazione per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito deve dare notizia circostanziata dell’avvenuta discriminazione al Responsabile della Prevenzione della Corruzione. Il Responsabile valuta la sussistenza degli elementi per effettuare la segnalazione di quanto  accaduto direttamente all’Anac.

Le tutele di cui sopra  non  sono  garantite  nei casi in cui sia accertata, anche con  sentenza  di  primo  grado,  la responsabilità penale del segnalante  per  i  reati  di  calunnia  o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia di cui  al comma 1 ovvero la sua responsabilità civile, per lo  stesso  titolo, nei casi di dolo o colpa grave».

Per tutto quanto altro non espressamente riportato nelle presente pagina si fa riferimento a quanto disposto dalla Legge 179/2017

Attenzione!

Si informa che le segnalazioni effettuate in forma anonima possono essere prese in considerazione solo in casi peculiari e, comunque, non ai sensi dell'art. 54-bis (normativa anticorruzione). Le segnalazioni, anche se inviate in forma anonima in prima istanza, potranno essere successivamente integrate con le generalità del segnalante ai fini di acquisire l'eventuale tutela legale, oltre alla priorità di gestione. Tutte le segnalazioni, nel rispetto della tutela della riservatezza dell'identità del segnalante, potranno essere inviate ad altre istituzioni (autorità giudiziaria, dipartimento della funzione pubblica, corte dei conti, etc.). N.B. Si informa che, laddove dalla segnalazione emergessero profili di rilievo penale e di danno erariale, l’Azienda Sanitaria Usl Umbria 1 provvederà a trasmettere la notizia di illecito alle competenti Autorità giudiziarie e,  solo su richiesta delle stesse, fornirà l’identità del segnalante. Si raccomanda di prendere visione della piattaforma con cadenza settimanale, poiché i provvedimenti dell’Azienda e le richieste di integrazione documentale, ritenute dall’Ufficio necessarie per poter procedere, verranno comunicati tramite la stessa

Ultimo aggiornamento: 05/08/2019