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PIANI TRIENNALI PREVENZIONE della CORRUZIONE adottati dal 2013 al 2016



RESPONSABILE PREVENZIONE CORRUZIONE


CODICE DI COMPORTAMENTO

Dopo la pubblicazione dal 24 luglio al  15 settembre c.a., della proposta di Codice di Comportamento, pubblicata  per consentire ai portatori di interesse (associazioni di utenti, ambientali, culturali, professionali, organizzazioni sindacali, imprese, enti e/o altre istituzioni), di far pervenire eventuali proposte e/o osservazioni, mediante l’apposito modulo suggerimenti, in data 27/10/2014  con Delibera del Direttore Generale n°921/2014 è stato adottato  il Codice di Comportamento ed i documenti collegati.

CODICE DISCIPLINARE E CODICE DI CONDOTTA  
D.P.R. 63/2013 - Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici
- in vigore da 1/06/2013

CODICE DI COMPORTAMENTO Azienda USL Umbria 1      pubblicato il 29/10/2014
adottato con D.D.G. 921 del 27/10/2014  
 
Relazione Illustrativa del Codice di Comportamento


Modello per la segnalazione di possibili condotte illecite

Tutela del dipendente pubblico che segnala gli illeciti (whistleblower): 

L’Azienda assicura che chi segnala situazioni di condotta illecita non può essere in alcun modo  sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia, parimenti il Dipendente responsabile di calunnia o diffamazione sarà segnalato all’Ufficio Provvedimenti Disciplinari. Il dipendente che ritiene di aver subito una discriminazione per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito deve dare notizia circostanziata dell’avvenuta discriminazione al Responsabile della Prevenzione della Corruzione. Il Responsabile valuta la sussistenza degli elementi per effettuare la segnalazione di quanto accaduto.
Nell'ambito del procedimento disciplinare, l'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l'identità può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell'incolpato. La denuncia è sottratta all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
Guida
1. Tutti i dipendenti/collaboratori che abbiano notizia di condotte illecite, nell’esercizio del rapporto di lavoro, devono prontamente informare di quanto a loro conoscenza il proprio superiore gerarchico ovvero, se del caso, l’Ufficio Procedimenti Disciplinari od il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, che valuteranno tempestivamente la segnalazione, anche interpellando il “segnalante”, nonché il responsabile della presunta violazione ed ogni soggetto potenzialmente coinvolto.
2. La segnalazione deve essere fatta utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito web aziendale al seguente indirizzo , ovvero presso tutti gli URP, e consegnata oppure inviata in busta chiusa, con scritta riservata, al Responsabile dell’Unità operativa di appartenenza, ovvero al Responsabile U.O. Risorse Umane -Trattamento Giuridico Personale Dipendente o  al Responsabile Prevenzione della Corruzione dell’Azienda  USL Umbria 1,
3. La segnalazione può essere inviata anche al seguente indirizzo email prevenzionedellacorruzione@uslumbria1.it che assicura la necessaria riservatezza, in quanto l’accesso è limitato al solo Responsabile della Prevenzione della Corruzione o suo espresso delegato, ovvero direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione al seguente indirizzo: whistleblowing@anticorruzione.it
4. Nell’apposita sezione deve essere descritta in maniera dettagliatala le circostanze, le persone coinvolte e tutti gli elementi atti a dimostrare la sussistenza dei fatti denunciati ed indicato il recapito telefonico od email a cui può essere contattato
5. Questa segnalazione non esonera, qualora ne sussistono gli estremi il dipendente, dagli obblighi di denuncia all’autorità giudiziaria e/o contabile