Gestione del Rischio


CHI SIAMO

STAFF DIREZIONE AZIENDALE - SERVIZIO  GESTIONE RISCHIO CLINICO

 

Sede: CITTA’ DI CASTELLO, VIA LUIGI ANGELINI N.10

TEL.075/85091- 0758509259

FAX0758509805

Rischio.clinico@uslumbria1.it

 

Responsabile: Dirigente Medico Dott. Silvio Pasqui

Tel.075/8509556

silvio.pasqui@uslumbria1.it

 

Organigramma:

Dirigente Medico Dott.ssa Gioia Calagreti

Tel.075/8509259

gioia.Calagreti@uslumbria1.it


Alfredo Baldicchi
Coordinatore Rischio Clinico
Cell. 3454734318

alfredo.baldicchi@uslumbria1.it


MISSION E ATTIVITA’

La gestione del Rischio Clinico è un processo che mira ad un miglioramento continuo della pratica clinica che significa aumentare la sicurezza delle cure erogate ai pazienti partendo, dall’identificazione dei rischi e promuovendo la cultura della sicurezza imparando dagli errori. A tale scopo si impiegano un insieme di metodi, strumenti ed azioni che consentono di identificare, analizzare , valutare e trattare i rischi con l’obiettivo di prevenire gli errori evitabili e contenere i loro possibili effetti dannosi ,derivanti dall’assistenza sanitaria.

 

I piani di attività definiscono gli obiettivi e le attività in coerenza con la mission aziendale per la gestione del rischio clinico della USLUMBRIA1.

DELIBERA DEL D.G. N …………………………Piano di attività 2015-2017

DELIBERA DEL D.G.  N. del 16/03/2015 Piano di attività 2017-2019

 

Con l’intento di gestire il Rischio Clinico e garantire la Sicurezza dei Pazienti i nostri ambiti di azione sono rivolti alle seguenti aree:

  1. PGA25 INCIDENT REPORTING

Segnalazione degli eventi avversi intesi come accadimenti connessi ad un insuccesso anche potenziale da parte di medici, infermieri ed altri operatori sanitari all’interno della propria organizzazione. La scheda di segnalazione di Incident Reporting è uno strumento cartaceo ed informatizzato utile alla fase di identificazione ed analisi del rischio.

  1. PREVENZIONE E GESTIONE DELLE CADUTE DEL PAZIENTE NELLE STRUTTURE DELLA ASLUMBRIA Secondo l’OMS “le cadute e i danni ad esse correlati sono una problematica prioritaria per i sistemi sanitari e sociali in Europa e nel mondo, soprattutto tenendo conto del rapido accrescersi dell’aspettativa di vita”.Con l’avanzare dell’età, infatti, aumenta il rischio di caduta e i conseguenti danni.
    Le cadute provocano un aumento della disabilità, dell’ospedalizzazione e dei decessi.
    L’AHRQ pone l’evento “cadute” tra gli indicatori di sicurezza delle cure. Questa procedura intende dare indicazioni per la prevenzione del rischio e fornire  strumenti per la valutazione del rischio cadute nonché per la segnalazione e gestione dell’evento.

  2. PGA 03/16 IGIENE DELLE MANI

L’igiene delle mani è una delle più importanti misure per prevenire la trasmissione di agenti patogeni in ambito ospedaliero ; i CDC ( Center for Disease Control) classificano questa misura nella categoria IA  e quindi in grado da sola di ridurre i tasso delle infezioni.

  1. PGA 04/15 PREVENZIONE RISCHIO SUICIDIO IN OSPEDALE

Il suicidio (o il tentato suicidio) in Ospedale rappresenta un evento sentinella di particolare gravità la cui prevenzione si basa su una valutazione appropriata delle condizioni del paziente, l’individuazione di pazienti a rischio e la conseguente adozione di misure idonee alla prevenzione

  1. PGA 07/14 GESTIONE DEL CONSENSO INFORMATO

La procedura descrive la modalità da adottare per informare il paziente e richiedere il suo “consenso informato”  ai trattamenti sanitari. La finalità è quella di mettere il paziente in condizione di decidere in piena autonomia de sottoporsi o meno al trattamento previsto o scegliere fra  trattamenti alternativi, usufruendo in queste scelte delle informazioni fornite dai medici.

  1. PGA 07 /16 GESTIONE REGISTRO FIRME E SIGLE OPERATORI SANITARI

La procedura descrive le modalità corrette per acquisire e conservare firme autografe degli operatori sanitari che lavorano nell’azienda USLUMBRIA1

  1. PGA10/16 GESTIONE DISPOSITIVI PER OSSIGENOTERAPIA

Prevenire la trasmissione di microrganismi veicolati da attrezzature e dispositivi utilizzati per l’ossigeno e aerosol-terapia uniformando il comportamento degli operatori nella gestione dei manometri, flussimetri e gorgogliatori.

  1. PGA11/15 GESTIONE TERAPIA FARMACOLOGICA PRESCRIZIONE PREPARAZIONE SOMMINISTRAZIONE

Procedura che descrive il processo di gestione della terapia farmacologica nelle Articolazioni Organizzative dell’AZIENDA USLUMBRIA1dal momento in cui il farmaco viene prescritto al momento in cui viene somministrato.

  1. PGA13/15 GESTIONE PAZIENTE CON COLONIZZAZIONE/INFEZIONE DA GERMI MUTIRESISTENTI

La procedura affronta sia la colonizzazione che le infezioni rilevate nelle UU.OO. e che riconoscono come agente causale i microrganismi multi resistenti, individuati come GERMI  SENTINELLA dal Comitato per La Lotta alle Infezioni Ospedaliere (CIO).

  1. PGA 13/16 UTILIZZO DELLA TERAPIA TROMBOLITICA CON rtPA NEI PAZIENTI CON ICTUS ISCHEMICO

La procedura fornisce indicazioni per la prescrizione ed utilizzo della terapia di trombolisi con rtPA per indicazioni diverse da quelle autorizzate dall’AIFA.

  1. PGA14 DOLORE ACUTO POST OPERATORIO

     La procedura intende definire ed  implementare la misurazione e gestione del          dolore post-peratorio in modo condiviso e coerente con le indicazioni fornite dalle linee guida internazionali.

  1. PGA15/16 GESTIONE DEGLI STUPEFACENTI NELLE UNITA’ OPERATIVE DI DEGENZA E NEI SERVIZI TERRITORIALI

La procedura descrive come richiedere e gestire i farmaci stupefacenti allo scopo di regolamentare ed uniformare le modalità di richiesta, approvvigionamento e custodia delle sostanze stupefacenti.

  1. PGA 16 VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DEL DOLORE IN PRONTO SOCCORSO

La procedura fornisce indicazioni condivise a livello aziendale per garantire un rapido e veloce controllo del dolore e ridurre lo stato di  disagio ed ansia alle persone che si rivolgono  al  Pronto Soccorso.

  1. PGA17 CONTENIMENTO DEL DOLORE DA PARTO

La procedura si applica nelle UU.OO. di anestesia e rianimazione e di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Alto Tevere della ASL Umbria 1 che si propongono di utilizzare metodi alternativi non farmacologici e metodi di analgesia farmacologica per il contenimento del dolore da parto.

  1. PGA17 TECNICHE NON FARMACOLOGICHE PER LA SEDAZIONE NEL DOLORE DEL BAMBINO E NEL NEONATO SOTTOPOSTI A PROCEDURE ASSISTENZIALI

La procedura descrive le scale di valutazione del dolore e delle TNF di sedazione del dolore in ambito pediatrico e neonatale al fine di rilevare correttamente il dolore, promuovere tecniche non farmacologiche per sedare il dolore nel bambino e nel neonato, migliorare la qualità dell’assistenza ed il grado di benessere dei bambini e dei loro genitori.

  1. PGA20/14 MODALITA’ DI RACCOLTA DEL SANGUE CORDONALE

La procedura stabilisce la modalità di prelievo dell’unità di sangue placentare in modo da prelevare campioni idonei al bancaggio.

  1. PGA20/16 PREVENZIONE DELLA MASCELLA/MANDIBOLA DA BIFOSFONATI

La procedura definisce il percorso per la corretta gestione dei pazienti  affetti da patologie oncologiche con secondarietà ossea che devono iniziare o hanno già iniziato il trattamento con bifosfonati per via parenterale al fine di ridurre il rischio di comparsa dell’osteonecrosi mandibolare/mascellare.

  1. PGA26/14 CRITERI PER LA TERAPIA ANTIBIOTICA EMPIRICA IN PAZIENTI OSPEDALIZZATI

La procedura stabilisce i criteri per la corretta gestione della terapia antibiotica nei pazienti ospedalizzati.


DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

  • DELIBERE DIRETTORE GENERALE

  • RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI
Ultimo aggiornamento: 23/10/2017