Servizio Sanitario Regionale Azienda USL Umbria n.1

Screening citologico


Le USL dell'Umbria inviano alle donne dai 25 ai 64 anni l'invito ad eseguire il test di screening per la prevenzione del tumore del collo dell'utero

  • ogni 3 anni  alle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni (Pap-test)
  • ogni 5 anni  alle donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni (HPV primario)

Pagina in corso di aggiornamento

Screening Citologico

Il Pap Test è l’esame utile per la prevenzione od individuazione del tumore del collo dell’utero, di cui in Italia si contano circa 3000 nuovi casi ogni anno con circa 1000 decessi.
Il Pap Test è stato messo a punto più di 50 anni fa dal Dr. Papanicolau e da allora ha salvato la vita di migliaia di donne che spontaneamente, su suggerimento della ginecologa o dell’ostetrica o del proprio medico curante, lo hanno regolarmente eseguito.

Nel 1997 la Commissione Oncologica Nazionale ha sollecitato tutte le Aziende Sanitarie ad organizzare lo Screening su chiamata attiva per meglio informare e facilitare l’esecuzione del Pap Test anche in quelle donne che non lo avevano mai fatto.
Pertanto tutte le donne residenti nel territorio della Azienda USL Umbria 1, di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, ricevono ogni 3 anni per posta l’invito (lettera d’invito) a recarsi presso il più vicino consultorio per effettuare gratuitamente il Pap-Test.

Perché farlo?
Il tumore del collo dell’utero si sviluppa in un arco di tempo dai 5 ai 10 anni attraverso vari gradi di evoluzione delle cellule.
Il PapTest, effettuato regolarmente ogni 3 anni, è perciò in grado di rilevare tali evoluzioni permettendo, nella maggioranza dei casi, una effettiva prevenzione della trasformazione tumorale o altrimenti una diagnosi precoce. In questi casi al test deve seguire un esame di approfondimento, la Colposcopia, anche questo non doloroso e gratuito.
Gli eventuali interventi terapeutici che si rendessero necessari, sono quindi generalmente non invasivi e risolutivi.
Obiettivo principale dello screening è la diminuzione fino alla scomparsa del carcinoma del collo dell’utero


Come si fa?

Il Test consiste nel prelievo, mediante una spatola monouso inserita in vagina, di materiale presente sulla superficie esterna ed interna del collo dell’utero.
Questo materiale, strisciato su di un vetrino, viene poi osservato al microscopio, rendendo possibile l’eventuale identificazione delle anomalie cellulari.


Perché dai 25 ai 64 anni?

Vengono invitate le donne dai 25 ai 64 anni perché in questa età è maggiore la possibilità di trasformazione delle cellule del collo dell’utero e quindi l’incidenza del tumore.

Dove fare il test?
Sulla lettera d’invito (lettera d’invito) è specificato l’orario e l’indirizzo del Consultorio più vicino ed il numero da chiamare per effettuare eventuali variazioni di orario o avere ulteriori indicazioni.

Qualità
Il programma di screening garantisce un elevato standard di qualità in ogni passaggio attraverso specifici controlli ed indicatori designati dalla Commissione Europea e dall’associazione che riunisce tutti i programmi delle Aziende Sanitarie italiane, GISCi (Gruppo italiano screening citologico).


FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS) SULLO SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA CERVICE UTERINA

Argomenti di carattere generale

A chi è rivolto l’invito per lo screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina?
L’invito è rivolto a tutte le donne di età compresa fra i 25-64 anni residenti nella regione Umbria e assistite dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) umbro: le donne tra i 25 e i 29 anni ricevono un invito a Pap-test ogni 3 anni e le donne tra i 30 e i 64 anni ricevono un invito a test HPV ogni 5 anni.
Tali test sono identificati in Demetra, il software che gestisce i programmi di screening, con le dizioni: Pap-test di screening e HPV test primario di screening.
Il programma di screening in quanto programma di sanità pubblica rivolto ad una popolazione sana, che viene chiamata ad intervalli regolari per sottoporsi ad un test specifico per età (pap- test o HPV test), è per definizione gratuito.

I test di screening sono inoltre gratuiti per:
1. le donne che si presentano fino a 6 mesi prima rispetto alla data di scadenza per essere sottoposte a Pap-test e fino a 8 mesi per il test HPV (se non è un HPV 12);
2. le donne che hanno effettuato un test presso il Consultorio e debbono ripetere il test per esito “inadeguato”; in questo caso il test ripetuto deve essere inserito in Demetra con le stesse modalità del precedente;
3. le donne fra i 18 e i 24 anni, residenti o domiciliate in Umbria e assistite dal SSR umbro, che si presentano spontaneamente presso i consultori coinvolti nello screening senza impegnativa del medico;
4. le donne tra i 25-64 anni italiane, domiciliate in Umbria e assistite dal SSR umbro, che si presentano spontaneamente senza impegnativa;
5. le donne comunitarie e straniere assistite dal SSR umbro, che si presentano
spontaneamente;
6. le donne straniere con tessera STP;
7. le donne tra i 25 e i 64 anni italiane, non residenti né domiciliate in Umbria che si presentano spontaneamente con impegnativa con codice esenzione D02, per essere sottoposte a Pap-test (o HPV test) a patto che non abbiano eseguito uno dei due test nei tre anni precedenti (per la verifica del rispetto dell’intervallo dei tre anni è sufficiente che la donna dichiari la data dell’effettuazione dell’esame). L’esame deve essere inserito in Demetra come “test fuori percorso”.
Le donne dei punti 3, 4, 5 e 6 hanno diritto ad effettuare un test di screening gratuito, personalizzato per fascia di età purché nel rispetto degli intervalli di tempo previsti (Pap- test ogni 3 anni e HPV ogni 5 anni). I test effettuati vanno inseriti in Demetra come “test di screening”.

Possono fare il test di screening le donne che sono fuori dalla fascia screening (di età inferiore ai 25 anni e di età superiore ai 64 anni)?
Le donne fra i 18 e i 24 anni, come già specificato sopra, possono essere sottoposte ad un Pap- test di screening gratuito ogni 3 anni, se si presentano spontaneamente, anche senza impegnativa del medico, presso i consultori coinvolti nello screening, come previsto dalla DGR 1861/2008.
Questo test va inserito in Demetra come “Pap-test di screening”
Le donne di età inferiore ai 18 anni e quelle di età superiore ai 64 anni possono essere sottoposte ad un test preventivo solo su richiesta del Medico di Medicina Generale o dello specialista. Questo test va inserito come “fuori percorso” ed è a pagamento.

A quale tipo di test possono essere sottoposte le donne residenti fuori regione e non assistite dal Servizio Sanitario Regionale umbro?
Le donne residenti fuori Regione e non assistite dal SSR umbro possono essere sottoposte ad un Pap-test o un test HPV a pagamento, se non sono provviste di impegnativa con codice D02; tale test va inserito in Demetra comunque come “fuori percorso”.

Come va effettuato il pagamento?
Il pagamento va effettuato presso i CUP, quando la donna è in possesso dell’impegnativa del MMG o dello specialista, nella quale devono essere indicati accanto agli esami anche i rispettivi codici:
91.12.2 per il test HPV
91.38.F per il Pap-test in fase liquida
Altra modalità di pagamento è il bollettino precompilato che stampa il Laboratorio Unico di
Screening.

La donna durante una seduta di screening può richiedere di essere sottoposta ad un test diverso da quello previsto dal programma di screening in base all’età?
No, se la richiesta viene fatta nella seduta di invito. Occorre in questo caso informare la donna che il programma di screening regionale umbro prevede, in base ad evidenze scientifiche consolidate, come test primario solo uno dei due test disponibili (Pap-test o HPV test), quello specifico per fascia di età. Qualora il test primario risulti positivo, verrà effettuato l’altro test come test di triage se previsto dai protocolli, gratuitamente e sullo stesso campione senza che la donna si ripresenti.
Eventualmente il test diverso da quello specifico per quella fascia può essere eseguito in altra seduta, ad adeguata distanza di tempo e a pagamento e dovrà essere registrato in Demetra come “fuori percorso”.

La donna può richiedere di essere sottoposta nello stesso momento a Pap-test e ad HPV test?
Si, solo a pagamento e con l’impegnativa del Medico di Medicina Generale o dello specialista, purché al di fuori della seduta di screening. I test vanno inseriti in Demetra come “fuori percorso”.

La donna può richiedere di anticipare un HPV 12?
Nel caso in cui la donna si presenti per essere sottoposta ad HPV primario (12), prima della scadenza naturale a 12 mesi dall’HPV primario risultato positivo, l’ostetrica deve comunicare alla donna la data in cui sarà invitata dal programma ad effettuare tale test e deve spiegarle che l’intervallo dei 12 mesi è stato scelto perché, sulla base dei dati della letteratura scientifica, di norma è questo l’intervallo di tempo nel quale l’infezione da HPV regredisce.
Nel caso in cui la donna voglia ancora essere sottoposta al test, se si è presentata senza invito e senza impegnativa il test non va comunque effettuato; se non ha l’invito, ma ha l’impegnativa, il test va effettuato e va registrato come “HPV test fuori percorso”, in modo tale che il programma generi l’invito a scadenza, ricordando alla donna che è suo interesse presentarsi. Se la donna ritarda il test di 1 anno si può comunque accettare come screening ed inserirlo come “HPV primario (12) di screening”; se il ritardo è superiore a 12 mesi il test va considerato come HPV primario non di screening ed è a pagamento.


Scarica le FAQ - Domande Frequenti sullo Screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina (pdf)

Scarica la brochure in Pdf - Screening 25-29 anni PAP test prevenzione tumore del collo dell'utero (Anno 2018)

Scarica la brochure in Pdf - Screening 30-64 anni HPV primario prevenzione tumore del collo dell'utero (Anno 2018)


 Documento sulle novità nello Screening del collo dell'utero (Anno 2014)


Laboratorio Unico di Screening














per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del collo dell'utero
Data pubblicazione: 13/02/2018
Ultimo aggiornamento: 17/09/2018