Vaccinazione antinfluenzale

...raccomandata alle persone sopra i 65anni o a rischio per patologia/professione per prevenire l’influenza e le complicanze in caso di contagio

Descrizione del servizio


L’influenza continua ad avere un alto impatto sociale, economico e sanitario: ogni anno provoca numerosi ricoveri derivanti da complicazioni e un alto numero di decessi, soprattutto in soggetti di età superiore a 65 anni con condizioni croniche di base.
 
Il servizio di Igiene e Sanità pubblica della USL Umbria 1  ricorda ai cittadini che la vaccinazione è il mezzo disponibile più efficace per prevenire l’influenza, ridurre le complicanze in caso di contagio e contenere la circolazione dei virus influenzali.
 
Il vaccino contro l’influenza è gratuito, garantisce una buona protezione ed è assolutamente sicuro.
 
È importante vaccinarsi ogni anno in quanto il virus dell’influenza tende a modificarsi e pertanto la composizione del vaccino viene regolarmente aggiornata.
 
La campagna stagionale della Vaccinazione Antinfluenzale è solitamente attiva all’inizio di novembre
 
La vaccinazione è raccomandata alle persone di età superiore a 65 anni e alle persone a rischio per patologia e professione.
 


Quando vaccinarsi. Per avere un’adeguata protezione durante il decorso della stagione epidemica, la USL Umbria 1 consiglia di vaccinarsi prima possibile, preferibilmente entro la fine di novembre. Il picco è in generale previsto tra gennaio e l’inizio di febbraio, anche se, in linea con le ultime stagioni post pandemiche, si prevede anche una importante coda finale dell'influenza nel mese di marzo.
 
A chi è raccomandata la vaccinazione. Il vaccino è raccomandato in generale a chi ha compiuto 65 anni, ai bambini e adulti affetti da malattie croniche e da particolari patologie, ai contatti familiari di persone ad alto rischio, ai lavoratori che svolgono attività di primario interesse (es. operatori sanitari, forze dell’ordine, insegnanti ecc.) e alle donne nel 2° e 3° trimestre di gravidanza.
 
Dove vaccinarsi. Per informazioni ci si può rivolgere al proprio Medico di famiglia / Pediatra oppure al Servizio di Igiene e Sanità pubblica o al Centro di Salute territorialmente competenti. In generale possono vaccinarsi:

tutti i cittadini con età superiore o uguale a 65 anni nonché le persone di età inferiore a 65 anni ma appartenenti alle categorie a rischio e i contatti familiari di persone ad alto rischio
- presso l'ambulatorio del proprio Medico di famiglia o Pediatra;

gli assistiti che non siano in grado di camminare
- nel proprio domicilio (vaccinazione a cura del proprio Medico di famiglia o Pediatra);
 
i bambini con patologie croniche
- presso i Centri di Salute, con presentazione della certificazione del Pediatra attestante la patologia (Per i bambini dopo i 6 mesi di vita e al di sotto dei 9 anni di età con patologie croniche, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino a distanza di almeno 4 settimane);
 
le donne al 2° / 3° trimestre di gravidanza
- presso il proprio Medico di famiglia o nei Centri di Salute del loro territorio (con la certificazione medica attestante la settimana di gestazione);
 
le persone addette ai servizi di primario interesse (operatori sanitari, forze di polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, personale della scuola, veterinari, allevatori) potranno vaccinarsi
- presso i Medici di famiglia, i Centri di salute o i Servizi sanitari di riferimento lavorativo.
 
Categorie a rischio. Rientrano nelle categorie a rischio coloro che soffrono di:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti);
d) insufficienza renale cronica;
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
f) tumori;
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
k) epatopatie croniche.


* Come funzionano i vaccini

Per altre informazioni rivolgersi al proprio Medico di famiglia / Pediatra oppure al Servizio di Igiene e Sanità pubblica o al Centro di Salute territorialmente competenti.

Per restare sempre informati consultare il sito del Ministero della Salute





Ultimo aggiornamento: 07/08/2017